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Cantiere Protetto

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Costruiamo insieme un cantiere protetto!

Procedure attuative per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del settore edile.

L’emanazione dei vari DPCM, del Decreto condiviso del Ministero delle Infrastrutture del 19 marzo u.s. e la sottoscrizione delle Parti sociali del settore edile del Protocollo del 24 marzo u.s., hanno fatto emergere la necessità di procedere alla realizzazione di vari strumenti applicativi.

Tra questi sono state individuate delle procedure/linee di indirizzo, attraverso un apposito gruppo di lavoro coordinato dallo staff tecnico della CNCPT che ha elaborato degli indirizzi operativi Covid-19 da attuare nei cantieri edili, secondo i vari punti delle indicazioni del Protocollo.

Con tali procedure sono state definite e declinate, le azioni che ciascun soggetto, in modo specifico, è chiamato ad adottare mantenendo in evidenza che la prevenzione del rischio è il risultato della osservanza da parte di tutti dei compiti affidati a ciascuno.

Strumenti applicativi

L’ESEL-CPT si riserva di realizzare ulteriori strumenti e materiali informativi che si dovessero rendere necessari per facilitare l’applicazione operativa delle prescrizioni che le autorità preposte vanno emanando con ritmo crescente.

L’obiettivo dell’ESEL-CPT è di essere vicino alle imprese ed ai lavoratori anche in questo difficile momento che sta mettendo a dura prova il settore.

Il nostro personale è a vostra disposizione per l’assistenza ed il supporto da remoto:

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Ulteriori supporti grafici informativi sulle misure di contenimento del Covid-19 negli ambienti di lavoro del settore edile

Utilizzo di mascherine in edilizia

MASCHERINE CHIRURGICHE

NORME DI RIFERIMENTO: Direttiva 93/42/CEE concernente i dispositivi medici e successivo Regolamento EU 745/2017.

Norma UNI EN 14683:2019 Titolo: Maschere facciali ad uso medico – Requisiti e metodi di prova.

L’art. 16 del DL “Cura Italia” prevede che per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, le mascherine chirurgiche reperibili in commercio siano considerate dispositivi di protezione individuale, ossia attrezzature destinate ad essere indossate e tenute dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro.

In questo modo, i lavoratori sono espressamente equiparati, nella tutela, agli operatori sanitari: infatti, secondo l’art. 34 del DL n. 9/2020, le mascherine chirurgiche costituiscono dispositivi idonei a proteggere gli operatori sanitari, secondo le linee guida OMS e secondo le attuali evidenze scientifiche (quindi anche ai fini dell’ampia portata dell’art. 2087 del Codice Civile).

Sono idonee anche le mascherine esistenti in commercio e prive del marchio CE, purchè, in questo caso, vi sia una previa valutazione dell’Istituto Superiore di Sanità.

I datori di lavoro conservano la documentazione delle mascherine chirurgiche fornite ai lavoratori.

SEMIMASCHERE FILTRANTI

NORME DI RIFERIMENTO: Regolamento EU 425/2016 relativo ai Dispositivi di Protezione Individuale.

Norma UNI EN 149:2009 Titolo: Dispositivi di protezione delle vie respiratorie – Semimaschere filtranti antipolvere – Requisiti, prove, marcatura.

Mascherine FFP2 e FFP3 senza valvola: usate, sulla base della valutazione del rischio, per esposizione ad agenti chimici, polveri, amianto, ecc…

Produzione in deroga, DL “Cura Italia”: I produttori, gli importatori dei dispositivi di protezione individuale e coloro che li immettono in commercio, i quali intendono avvalersi della deroga ivi prevista, inviano all’INAIL una autocertificazione nella quale, sotto la propria esclusiva responsabilità, attestano le caratteristiche tecniche dei citati dispositivi e dichiarano che gli stessi rispettano tutti i requisiti di sicurezza di cui alla vigente normativa. L’INAIL, nel termine di 3 giorni dalla ricezione di quanto indicato nel presente comma, si pronuncia circa la rispondenza dei dispositivi di protezione individuale alle norme vigenti.

Pertanto le mascherine N95, N99 e N100 (standard americano) richiedono la validazione da parte dell’INAIL.

I datori lavoro conservano la documentazione dei DPI forniti ai lavoratori.

Corretto utilizzo delle maschere facciali video INAIL
Corretto utilizzo delle maschere facciali video INAIL

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E’ importante saper indossare e smaltire la mascherina in maniera corretta, altrimenti la stessa può costituire una fonte di infezione.

Per indossarle correttamente: 1. Lavarsi le mani – 2. Sistemare la mascherina sul viso in modo da coprire naso e bocca – 3.1. (se con lacci) Posizionare i lacci superiori, stringerli e legarli in modo da mantenere il lembo superiore della mascherina sul naso e la mascherina aderente al viso poi allacciare i lacci inferiori – 3.2. (se con elastici) inserire le dita in entrambi gli elastici (dalla parte esterna) e aprendo la mascherina portare gli elastici dietro le orecchie – 4. Tirare la mascherina dall’alto e dal basso per aprire le pieghe e distenderla completamente sul viso – 5. Modellare la barretta sul naso in modo da aver la massima adesione al viso.

Per testare la funzionalità della maschera facciale, espirare tenendo a contrasto la maschera facciale con entrambe le mani contro il viso. Se la maschera facciale lascia uscire aria nella posizione del naso, aggiustare la striscia metallica. Se la maschera facciale lascia uscire aria dai restanti bordi, aggiustare il posizionamento dei lacci.

Per toglierle: 1. Lavarsi le mani – 2.1. (se con lacci) Sciogliere i lacci inferiori – 2.2. (se con lacci) Sciogliere i lacci superiori avendo cura che la mascherina non cada – 3. Portare lentamente in avanti le mani – 4. Gettare la mascherina all’interno di un sacchetto di raccolta che deve essere dedicato alle mascherine e deve essere smaltito avendo cura di non toccare le mascherine all’interno – 5. Lavarsi le mani.